Trascrizione pressoché letterale delle confidenze di una infermiera, nei giorni drammatici dello scoppio della pandemia. Una notte si trova sola, nel reparto di terapia intensiva. Tutto è cambiato in due giorni: non più i “suoi” soliti postchirurgici cardiologici. Tutti i letti sono occupati dai malati di Covid-19. Solitudine. Morte. Solidarietà. Preghiera.
“Il libro non vuole essere soltanto una rievocazione storica; invece offre un ritorno su temi di un’attualità impressionante: sulla neutralità (esclusione e coefficiente di trascendenza), sull’importanza delle narrazioni autobiografiche, sui rapporti tra psicologia e neurobiologia, tra psicologia e statistica e tra psicologia e psicoanalisi.”
Corrispondenza tra un Editor (direttore) ed un Reviewer (recensore) di una delle più autorevoli riviste di psicologia della religione. Attenzione: Discorsi sul metodo.